Why Buenos Aires

  • Chocotorta in uno dei tanti locali storici della città come il Caffè Tortoni.
  • Bere ottime birre in compagnia di nuovi amici argentini a Palermo Soho o Palermo Viejo.
  • Mangiare la miglior carne di sempre da Don Julio.
  • I tramonti rosa più belli del mondo.
  • Sentirsi a casa anche a migliaia di chilometri dall'Italia.
Argentina, Buenos Aires. Una città che profuma di cioccolata, musica ed Europa. Una città dove è facile sentirsi a casa in quanto è la città straniera più italiana al mondo (pare ci siano più italiani qui che a Bologna). Una città dove ogni volta che guardi un tramonto ti si scioglie il cuore.
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Sono passati ormai due anni da quel bellissimo viaggio, ma nonostante tutto ho un ricordo limpido e indelebile di questa città.
Cominciando dal viaggio, un 14 ore di volo diretto da Roma (anche se ci sono molti voli con scali importanti è sempre meglio spendere un po’ di più per evitare fastidiosi ritardi con conseguente perdita del volo successivo). Il volo notturno è stato molto comodo e sicuramente è sembrato più “veloce” di quello del ritorno: partire a mezzogiorno e farsi tutte quelle ore bella sveglia non è il massimo.

Dormivo a casa di una signora su Avenida Belgrano, a due passi dall’incrocio su Avedida 9 de Julio, la via più grande della città che facevo tutte le mattine per andare a scuola di spagnolo che si trovava in una traversa della famosa Avenida Corrientes, la via dei teatri della città.

Ho vissuto questi dieci giorni proprio come una porteña, ovvero un’abitante della città. Ho bevuto mate, mangiato chocotorte con il dulce de leche, bevuto birre, mangiato in parrillas e riposato in uno dei grossi parchi della città.

Ma passiamo a fare una piccola descrizione dei quartieri che ho visitato e che mi sono piaciuti di questa enorme città.

 

 

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PALERMO: eh si, proprio come la nostra città siciliana, Palermo è uno dei barrios più moderni della città. Nonostante le sue vie acciotolate siano molto caratteristiche con case basse e colorate, all’ombra di grossi alberi, qui si trovano bar, birrerie e ristoranti super alla moda. Io l’ho soprannominata la Brooklyn di Buenos Aires.
Da non perdere assolutamente è il bellissimo Jardín Japonés, un giardino giapponese perfettamente tenuto dove regna la pace e la serenità, e il Parque 3 de Febrero dove al suo interno potrete ammirare (in primavera chiaramente) un Rosedal magnifico che vi farà sentire come in una favola. Assolutamente da vedere sono inoltre gli innumerevoli murales che colorano le vie della città (seguite su Instagram pagine come @buenosaires e @travelbuenosaires, potrete trovare anche tour gratuiti in bici o a piedi per la città, piuttosto che per rimanere sempre aggiornati sui rooftop o su cosa propongono i vari centri culturali della città).

 

 

RECOLETA: situato vicino a Palermo, questo quartiere molto ricco e costoso. Ma non si può non fare un giro il sabato o la domenica pomeriggio: mate alla mano andate a riposare all’ombra della Floralis Genérica accanto alla maestosa Facoltà di Diritto. Se siete sportivi portatevi via le scarpe da running, le piste di Plaza Intendente Torcuato de Alvear, Plaza Francia, Plaza Mitre e Plaza Naciones Unidas vi faranno macinare un sacco di chilometri. Se invece siete più tranquilli visitate il Centro Cultural Recoleta e poi perdetevi fra le vie del Cementerio de la Recoleta a cercare le tombe di Evita e della povera Rufina Cambacérès (non perdere le visite guidate che organizzano per sapere tutte le storie e le leggende di questo cimitero).

 


IL CENTRO: visitatelo fra settimana, nel weekend quando tutti gli uffici sono chiusi non è molto frequentato e ci sono alcuni posti che è meglio visitare quando c’è sempre gente intorno. Per esempio il giovedì pomeriggio, quando las Madres de la Plaza de Mayo ancora oggi si ritrovano a protestare in nome dei loro figli scomparsi. Se siete amanti della storia dovete andare a vederle per forza, si respira ancora veramente un pezzo di storia molto importante e devastante di questo paese. Non perdete poi la Catedral Metropolitana, il Centro Cultural Kirchner, la Casa Rosada e le cupole interne del centro commerciale Galerías Pacífico.

LA BOCA: se il giovedì restate nel centro, la domenica dirigetevi a sud nel quartiere più pittoresco della città. Dai ciotoli per terra lungo il fiume alle case tutto è colorato in questo piccolo barrio di portuali genovesi che lavoravano nei cantieri navali. La Boca infatti di domenica vi accoglie con le bancherelle lungo il famoso Caminito dove potete approfittare per prendere qualche quadretto dipinto a mano o mini statuine di Maradona se siete appassionati di calcio. Da non perdere assolutamente è lo stadio della Bombonera dove gioca il Boca Juniors.

SAN TELMO: sempre la domenica fermatevi anche alla feria di San Telmo uno dei quartieri più caratteristici della città dove in Plaza Dorrego potrete ammirare ballerini di tango mentre bevete una birretta comodamente seduti. Passeggiate lungo Defensa, la via principale, e non perdete nessun dettaglio come il Pasaje de la Defensa o la Casa Mínima.

PUERTO MADERO: ancora in costruzione, questo barrio è e sarà a parer mio il barrio più moderno della città, dove i primi grattacieli cominciano ad alzarsi e a svettare sul cielo rosa della città. Non c’è ancora molto da vedere a parer mio, offre un bellissimo skyline moderno e qualche rooftop bar.

Per quanto riguarda il cibo: non preoccupatevi che qua non si muore di fame. Colazioni ottime e abbondanti con caffè e medialunas ovunque. Provate il Caffè Tortoni o il Caffè La Puerto Rico. Per i brunch o le merende sono ottime le torte del London City. Non potete non andare a mangiare da Don Julio, la parrilla migliore della città! Preparatevi ad aspettare lungo la via magari con un calice di vino in mano. Bevetevi un mate in compagnia, mangiate Alfajores e Dulce de Leche come se non ci fosse un domani che poi in italia non si trovano mai.

Safety tips: ricordiamoci sempre che siamo comunque in Argentina, uno stato dove purtroppo l’economia non è delle migliori quindi quando si cammina per strada bisogna comunque mantenere un comportamento sempre sicuro. Attenzione ai borseggiatori, ovunque, dalle piazze ai mercati o in metro. Purtroppo a Buenos Aires si rubano ancora molto i cellulari: MAI andare in giro con il telefono in mano, fate la foto e poi rimettetelo subito via in borsa rigorosamente a tracolla o nello zaino da tenere sempre davanti. Per spostarsi di sera preferite i Colectivos ovvero gli autobus. Il taxi prendetelo solo se lo avete precedentemente prenotato tramite il numero ufficiale di Radio Taxi, anche se si fermano se alzate un braccio in mezzo alla via ricordatevi che non siete a New York. Gli autobus invece sono molto più sicuri e frequentati anche da molte donne sole anche in tarda serata. Caricatevi la vostra tesserina Sube e scaricatevi la App BA Còmo Llego, vedrete che riuscirete a muovervi in maniera perfetta soprattutto sui coloratissimi autobus. Infine evitate in solitaria e in notturna barrios come la Boca, San Telmo e Congreso e Tribunales, teneteli per il giorno o per il weekend quando si animano coi mercatini.

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Post Author: SilviBlondiGoesTo |

Travel Solo Lover (but sometimes I love to travel also with my friends). 21 country visited. I love photography and good food.

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