Why Lisbon

  • il Porto, un ottimo vino
  • Pastel de Nata: il dolce più buono d’Europa
  • azulejos meravigliosi
  • tram caratteristici che si arrampicano su lunghissime salite
  • i tantissimi Miradouros per vedere la città dall’alto
A three days itinerary in this lovely Portuguese city. You’ll find the good Porto wine, the small pastry Pastel de Nata (be careful, is highly addictive!), the Azulejos: the blu tiles on the house facade, the speedy yellow trams while climbing the tight streets and the Miradouros, the natural panoramic views. If you would like to see more pics about Lisbona, follow me on Instagram @silviblondigoesto ;-)
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Ho sempre sentito pareri discordanti su Lisbona: o la si ama o la si odia. Sarà forse per le infinite salite, talmente ripide che non si vedeva neanche la fine? Ma io nonostante tutta la fatica, l’ho amata. Costruita su sette colli ha una bellezza luminosa e spettacolare.

Siamo andati a fine novembre e il tempo, a parte una mattina che ha diluviato un sacco, è sempre stato dalla nostra parte e il giacchino di pelle era spesso legato in vita a causa anche delle infinite passeggiate che ci hanno scaldato e fatto scoprire una città meravigliosa.

La metro dall’aeroporto ci ha portato direttamente fino alla stazione più centrale della città, ovvero Baixa-Chiado. Avevamo scelto un piccolo alberghetto in zona Bica, il Feels Like Home Bica Prime Suites (camere ampie in una zona comoda a tutto). Ci siamo diretti a piedi e ci siamo subito imbattuti in una serie di vetrine piene di dolci e di Pastel de Nata, i tipici pasticcini pieni di crema che creano dipendenza già dopo il primo morso. Passeggiare per le strade con il trolley non è stato per nulla facile, un po’ dissestate e per nulla regolari: una pausa anche se eravamo lì da neanche dieci minuti ce la siamo meritati (il volo era partito molto presto da Bergamo quindi la seconda colazione era più che meritata).

Alle 10.30 eravamo già pronti per buttarci nella mischia portoghese.

Il nostro itinerario è partito da Praça Luís de Camões, vicina a Largo do Chiado, e ci siamo diretti verso nord fino al primo Miradouro de São Pedro de Alcântara. Il Barrio Alto è un quartiere molto caratteristico dove abbiamo cominciato a intravedere le prime meravigliose facciate piene delle tipiche mattonelline azzurre, gli azulejos. Passeggiare nelle piccole vie mi ha un po’ riportato indietro nel tempo, sembrava di essere in una piccola città e non nella grande Lisbona. Arrivati al primo Miradouro ci siamo presi una piccola pausa per ammirare la città e poi siamo ripartiti subito scendendo la piccola via dell’Ascensor da Glória, uno dei tanti tram che sferraglia su e giù nelle vie più ripide della cittá. La via ci ha fatto sbucare nella grande Praça dos Restauradores, vicinissima alla famosa Rossio: molto viva piena di gente, la piazza è sempre in fermento con le due grosse fontane. Un’altra cosa molto particolare che mi è piaciuta di questa piazza, e in generale di tutta la città, è la pavimentazione. A Rossio sembra di camminare su delle onde bellissime, ma provate a notare anche il pavimento quando uscite dalla metropolitana di Baixa-Chiado, dei cerchi enormi disegnati per terra vi faranno sentire al centro del mondo.

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Imboccando la piccola Rua do Carmo si comincia a intravedere la zona dello shopping, ma ci sono due cose da non perdere qui: una è l’Elevador de Santa Justa, un’enorme struttura in ferro battuto si innalza fra i tetti di Baixa (noi non siamo saliti a causa della lunghissima coda e dal prezzo anche un po’ troppo elevato dato che la città offre parecchi punti panoramici naturali e gratuiti). La seconda  è il Convento do Carmo, vi troverete dentro una grande navata senza tetto che crollò sui fedeli durante il forte terremoto del 1755.

La mattina del secondo giorno l’abbiamo dedicata al quartiere Baixa, una passeggiata sulla famosa Rua Augusta ci ha catapultati nella grande Praça do Comercio e, vista la pioggia, abbiamo dato una sbirciatina al Lisbon Story Centre, il piccolo museo sulla storia della città.

Una volta usciti abbiamo passeggiato su per la ripidissima Rua da Madalena arrivando fino a Largo Martim Moniz dove ci siamo pazientemente messi in fila per fare un giro sul famoso Tram 28E. Sentire il tram che sferraglia su per le strette vie della città ha fatto un certo effetto, sono stati 45 minuti di vero divertimento fornendoci una vista diversa facendo ammirare la città dal suo finestrino. Noi siamo arrivati fino al suo capolinea, Campo de Ourique, nel quartiere di Estrela, così ne abbiamo approfittato per vedere anche questo lato della città sempre e rigorosamente a piedi.

Un po’ più a sud, nel quartiere di Alcântara, abbiamo fatto un giretto a LX Factory, in questo grande complesso industriale abbandonato, ora troverete librerie, bar e pasticcerie, negozi di design e spazi culturali. Il tutto contornato da grandi sculture colorate e bellissimi murales.

Proseguendo sempre verso ovest passerete prima sotto il grande Ponte 25 de Abril, molto simile al famosissimo Golden Gate di San Francisco in quanto è stato costruito dalla stessa impresa e se guardate oltre noterete anche una copia del Cristo Rei di Rio de Janeiro (venne costruito come ringraziamento a Dio per aver risparmiato il Portogallo dagli orrori della seconda guerra mondiale). Finalmente, dopo una lunghissima passeggiata, si arriva prima al Padrão dos Descobrimentos, il grandissimo monumento alle scoperte, e poi alla famosissima Torre de Belém.

L’ultimo giorno abbiamo fatto una bellissima passeggiata nel quartiere dell’Alfama, il più caratteristico con tortuosi vicoli, lunghe scalinate da salire e scendere, mercatini delle pulci e magnifiche facciate di azulejos di tutti i colori.

Ci sono moltissime cose interessanti da vedere in questa zona: il , la cattedrale gotica della città, il Miradouro de Santa Luzia, il Castelo de São Jorge e tutte le piccole viette strette che ci sono lì intorno. Abbiamo poi passeggiato nelle vie meno conosciute dai turisti come Rua de São João da Praça dove si trovano un sacco di localini tipici portoghesi. Poi il grande Panteão Nacional e il Campo de Santa Clara dove il sabato c’è il pittoresco mercatino delle pulci.


La passeggiata del nostro sabato l’abbiamo conclusa in uno dei Miradouro più belli e più a nord della città nel quartiere di Graça. Il Miradouro da Senhora do Monte, in una piccola via sopra il Jardim da Cerca da Graça. Da qui la vista è veramente spettacolare e vi resterà sicuramente un ottimo ricordo di questa bellissima città.

C’è da dire però che Lisbona mi ha lasciato un ottimo ricordo soprattutto a livello culinario. Secondo me si mangia bene ovunque, se qualche locale da fuori vi ispira entrateci, io ogni sera ero indecisa. Di seguito vi lascio una piccola lista di posti che mi sono piaciuti: ristoranti, mercati, bar e negozi di cibo (cercherò di essere breve perché veramente a Lisbona col cibo non si scherza!).

Medrosa d’Alfama: un piccolo caffè con un paio di tavoli, sembra non ci sia niente invece dietro il bancone vi preparano dei piattini di bruschette molto buone.
Mercado da Ribeira: il grande TimeOutMarket offre lunghi tavoloni circondati da stand enogastronomici dove troverete di tutto. Nei corridoi interni piccoli ristoranti con gli sgabelli al bancone offrono piatti più raffinati, noi abbiamo mangiato in uno di quelli.
Antigua Confeitaria de Belém: non fatevi ingannare dalla colonna che trovate fuori. Entrate, seguite le indicazioni e sedetevi in uno dei tanti tavolini per godervi i caldi Pastel de Nata appena sfornati magari con un buon bicchiere di Porto. Se li volete anche da asporto potete chiederli direttamente con l’ordine che fate al tavolo.
Conserveira de Lisboa: sardine, sardine e baccalà ovunque. Per chi come me ama portare a casa cibo come souvenir, qui troverete queste meravigliose scatoline di latta riempite di pesce buonissimo.
Cervejaria Ramiro: credo sia uno dei posti più turistici di Lisbona dopo la Confeitaria de Belém, c’è addirittura da prendere il biglietto quando si arriva per accaparrarsi il posto. Con due euro vi potete spillare da soli una birra alla spina per ingannare il tempo. Ma il pesce almeno era buono.
Tábuas Porto Wine Tavern: piccolo e accogliente, ottimo per un aperitivo a base di Porto.

Il secondo capitolo di tips è dedicato ai rooftop della città che mi sono piaciuti di più:

Less Baixa: situato all’ultimo piano del negozio di casalinghi Pollux, si vede dritto davanti a voi l’Elevador de Santa Justa e il Convento do Carmo in tutta la sua bellezza.
Park Bar Rooftop: entrate nel parcheggio e salite le scale malconce che trovate all’angolo, sulla terrazza troverete un bar molto carino e alla moda. La sera ci sarà una vista spettacolare del Ponte 25 de Abril.
Rio Maravilha: all’interno di LX Factory questo ristopub ha una terrazza meravigliosa per ammirare il Ponte 25 de Abril e il Cristo Rei.

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Post Author: SilviBlondiGoesTo

Travel Solo Lover (but sometimes I love to travel also with my friends). 21 country visited. I love photography and good food.

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